Circolare 07_2026 Decreto Lavoro
03 luglio 2026
Di seguito le recenti novità introdotte dal Decreto Lavoro (DL 62/2026), recentemente pubblicato in Gazzetta Ufficiale. Il provvedimento introduce importanti incentivi per favorire l’occupazione stabile attraverso sgravi contributivi mirati. Di seguito si riportano i dettagli delle due misure di maggior interesse per la gestione del personale.
DECRETO LAVORO
Il provvedimento stanzia circa 934 milioni di euro per promuovere il lavoro stabile con particolare riferimento su giovani e donne. Tra le novità principali segnaliamo:
- Gestione del TFR: Dal 1° luglio 2026, per i nuovi assunti scatta il meccanismo del silenzio-assenso per la previdenza complementare: entro 60 giorni dall'assunzione, il lavoratore deve decidere se mantenere il TFR in azienda o destinarlo ai fondi pensione; in assenza di scelta, il TFR confluirà automaticamente nel fondo previsto dal contratto collettivo. Inoltre, per il primo semestre 2026, è prevista una finestra straordinaria per conferire al fondo anche le quote di TFR già maturate.
- Rinnovi contrattuali: In caso di ritardo nei rinnovi dei CCNL (oltre 12 mesi), le retribuzioni verranno adeguate forfettariamente in base all'inflazione per garantire continuità ai lavoratori.
BONUS DONNE PER ASSUNZIONI 2026
- I datori di lavoro privati che assumono tra il 1° gennaio e il 31 dicembre 2026 lavoratrici con contratto a tempo indeterminato (esclusi i rapporti di apprendistato e lavoro domestico) potranno accedere al bonus donne, un incentivo che consiste in esonero del 100% dei contributi previdenziali a carico del datore di lavoro (esclusi i premi INAIL) per un massimo di 24 mesi.
- Il bonus spetta per l'assunzione di donne di qualsiasi età che siano prive di impiego regolarmente retribuito da almeno 24 mesi, oppure da almeno 12 mesi se appartenenti a categorie svantaggiate (ad esempio: donne con più di 50 anni, o che vivono sole con persone a carico, o impiegate in settori con alta disparità di genere).
- L'importo massimo è di 650 euro mensili per lavoratrice, che sale a 800 euro se la donna è residente nelle regioni del Mezzogiorno (ZES unica).
- L'assunzione deve generare un incremento occupazionale netto rispetto alla media dei 12 mesi precedenti. Inoltre, il datore di lavoro non deve aver effettuato licenziamenti nei 6 mesi precedenti l'assunzione e non deve effettuarne nei 6 mesi successivi, pena la revoca del beneficio. È fondamentale, infine, rispettare il principio del "salario giusto", garantendo retribuzioni non inferiori ai minimi stabiliti dai contratti collettivi nazionali.
- L'esonero contributivo spetta anche per l'assunzione di donne che, alla data della nuova assunzione, erano precedentemente occupate a tempo indeterminato presso un diverso datore di lavoro che aveva già iniziato a beneficiare del bonus senza però esaurirlo. In questo caso, il nuovo datore di lavoro può richiedere l'agevolazione per il periodo residuo non goduto dal precedente datore
SGRAVIO CONTRIBUTIVO PER RAPPORTI DI LAVORO STABILIZZATI
- Il decreto prevede un incentivo specifico per la stabilizzazione di giovani lavoratori già presenti in azienda con contratto a termine.
- Ai datori di lavoro privati che tra il 1° agosto e il 31 dicembre 2026 trasformano a tempo indeterminato contratti a tempo determinato.
- Il lavoratore deve avere un'età inferiore a 35 anni alla data della trasformazione e non deve mai essere stato occupato a tempo indeterminato in precedenza. Il contratto a termine oggetto di trasformazione deve avere una durata complessiva non superiore a 12 mesi. Sono esclusi i dirigenti, gli apprendisti e i lavoratori domestici.
- L'esonero è pari al 100% dei contributi previdenziali (escluso INAIL) per un periodo massimo di 24 mesi, con un limite massimo di 500 euro mensili per ciascun lavoratore.
- Anche in questo caso è richiesto un incremento occupazionale netto. Valgono le stesse regole sulla conservazione del posto di lavoro: non devono esserci stati licenziamenti nei 6 mesi precedenti né possono essercene nei 6 mesi successivi alla trasformazione per lo stesso lavoratore o per altri con la stessa qualifica. Si specifica che l'efficacia di questa misura è subordinata all'autorizzazione della Commissione Europea.
- L'incentivo spetta infatti anche per i soggetti che sono stati occupati a tempo indeterminato presso un altro datore di lavoro che ha già beneficiato in parte dell'esonero contributivo
SALARIO GIUSTO
- Viene introdotto il parametro del "salario giusto" come condizione obbligatoria: per accedere a qualsiasi bonus o incentivo, il datore di lavoro deve garantire un trattamento economico individuale (TEC) non inferiore ai minimi previsti dai CCNL "leader" (quelli stipulati dalle organizzazioni sindacali e datoriali più rappresentative).
- Il salario giusto comprende tutte le voci retributive obbligatorie, come minimo tabellare, indennità, tredicesima e quattordicesima.
- La conformità sarà monitorata tramite sistemi digitali (piattaforma SIISL e flussi Uniemens), dove i datori di lavoro dovranno indicare il codice del contratto applicato e la retribuzione ricollegata alla qualifica. Il mancato rispetto di questi parametri comporta la perdita dei benefici e il recupero dei contributi non versati.
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